SAD BUT TRUE: il paese dei suidici è Corea del Sud

La Corea del Sud. Paese che in tanti adoriamo, veneriamo e per cui saremo disposti a vendere anche un rene pur di poterci passare una vacanza ha un lato oscuro gravissimo: per il decimo anno consecutivo si classifica al primo posto nelle statistiche della OECD (Organization for Economic Cooperation and Development) riguardanti il tasso di suicidio.

Dati allarmanti quelli che traspaiono dalle loro indagini:

  • 29,1 su 100.000 coreani si suicidano ogni anno (2,4 volte tanto della media delle statistiche OECD)
  • nel 1996, il tasso stava a 12,7 – che era più basso della media OECD di 15,5
  • con la crisi economica che ha colpito il paese, nel 1998 il tasso è salito al 21,7
  • altissimo il tasso di suicidio tra gli anziani: nell’anno 2011, 81,9 persone su 100.000 degli over 65 si è suicidata (tasso negli Stati Uniti: 14,5 / in Giappone 17,9)
  • il suicidio è la quarta causa di morte in Corea del Sud
  • grazie a diversi percorsi di prevenzione e sostegno per le persone a rischio di suicidio (e avendo vietato nel 2011 l’uso di pesticidi letali per l’uomo che spesso venivano ingeriti per togliersi la vita), il tasso si è abbassato dal 33,3 del 2011 al 29,1 nel 2012

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Un recente studio della Korea Health Promotion Foundation (Febbraio 2014) ha invece messo alla luce altri dati inquietanti: dei 1.000 adolescenti coreani che hanno partecipato allo studio (età tra i 13 e 19 anni)

  • per più del 40% la preoccupazione maggiore nella vita sono lo stress scolastico e l’incertezza in riguardo al proprio futuro
  • più del 17% si sente stressato a causa del proprio aspetto fisico
  • e 16% lo è per motivi in famiglia
  • tasso di suicidio giovanile nel 2012 (età dai 15 ai 24 anni):11,4 per ogni 100.000 coreani (2001: 7,7; 13 nel 2011)
  • più dell’11% ha avuto pensieri riguardanti il suicidio – il motivo principale di questi pensieri è l’enorme stress scolastico
  • la maggior parte dei suicidi giovanile succede nel periodo delle ammissioni universitarie, dove sono in tanti a non reggere l’intenso ritmo scolastico e le pressioni da parte dei genitori nel voler vedere entrare i propri figli in un’università rinomata

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3 pensieri su “SAD BUT TRUE: il paese dei suidici è Corea del Sud

  1. Ne ero al corrente ma non così in dettaglio. Che dire, qui in Italia ci lamentiamo del sistema scolastico (e a ragione!) ma sono dell’idea che anche nei paesi asiatici sarebbe ora di rivedere qualcosa. Studiare è importante ma non trovo giusto far pesare così tanto la scuola e la carriera ad una persona, specialmente negli anni dell’adolescenza, dove i ragazzi sono più soggetti a problemi di tipo psicologico. Poi mi pare se ne parli ancora troppo poco in Asia; c’è la tendenza marcata a non comunicare il proprio malessere, a non considerare la depressione come una malattia. Forse mi sbaglio ma ho come l’impressione che manchi proprio una base (anche a livello di psicologi, psichiatri) per venire incontro a persone in difficoltà.

    • Penso che tu abbia pienamente ragione, anche se pian pianino hanno iniziato ad attivarsi con servizi di consulenza ecc…
      quello che mi ha sorpreso tantissimo invece è il tasso tra gli over 65..ci sono rimasta davvero O__O

      • Esatto, sono rimasta shockata pure io (O__o) Ora non vorrei tirare in ballo argomenti che non c’entrano ma forse anche la religione fa la sua parte, nella questione “suicidio”. Anche se in Corea del Sud mi sembra ci siano molti cattolici(?).

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