EPICNESS YOU SHOULD KNOW ABOUT 5: Jonghyun parla a favore dei diritti delle persone LGBT

Jonghyun degli SHINee ha scatenato un putiferio ieri su Twitter cambiando la sua immagine profilo con la seguente:

Joonghyun_LGBT

Si tratta  di una lettera scritta da Kim Eun Ha, studentessa di scienze sociali dell’Università di Sungkonghoe e si tratta di una lettera che fa parte di un progetto chiamato “Ciao! Stai bene?” che come scopo ha quello di attirare l’attenzione sui problemi politici ed economici che affliggono tanti cittadini coreani. La traduzione della lettera di Kim Eun Ha è la seguente:

“Non importa come ci chiamate, noi non stiamo “bene (annyeong)”.

Lo scorso aprile, il terzo tentativo di adottare una legge anti-discriminazione è  fallito a causa di coloro che detestano l’uguaglianza. Nel mese di settembre, Kim Kwang Soo Jo e Kim Seung Hwan hanno tenuto il primo matrimonio tra persone dello stesso in Corea. Ci sono stati diversi disordini, come escrementi umani gettati sul palco, ma Kim-Jo Kwang Soo e Kim Seung Hwan hanno lo stesso marciato lungo la navata con orgoglio, dimostranso che “l’amore è più forte dell’odio”. Ma pochi giorni fa, la registrazione del loro matrimonio è stata negata. Inoltre, alcune persone hanno espresso il ridicolo bisogno di discutere nei libri di testo la questione dei diritti umani delle minoranze sessuali come un argomento con cui si è d’accordo o in disaccordo.

Molti di voi che leggono questo staranno pensando: perchè diavolo dovrebbe riguardarmi lo stato attuale delle cose? Ma dato che lo (Kim-Jo Kwang Su) conosco, posso dirvi questo. Se siete contenti di quello che dico o no, questa è la storia dele persone che fanno parte delle minoranze sessuali, di cui io faccio parte e che noi viviamo; ceniamo, andiamo a lezione, studiamo e discutiamo con con tutti voi. Questo è un altro lato della società in cui viviamo.

Sì, facccio parte di una minoranza sessuale. Io sono un maschio diventato donna, sono una transgender e sono bisessuale. Sono una donna. Io sono della generazione “880.000 Won”. Sono una studentessa universitaria. Sono una delle eredi della classe operaia. Con che altri nomi mi vuoi chiamare? Non finirei mai di elencarli uno per uno. Non solo io, ma probabilmente tutti voi vive nel presente, venite chiamati con una serie di nomi.
(NDT: generazione 880,000 Won:  si riferisce allle persone tra i 20-30 anni che hanno vissuto l’instabilità lavorativa/precaria intorno al 2007.)

Ma io non sto bene, in qualsiasi momento non sono tranquilla, con qualsiasi nome vengo chiamata. La società coreana del giorno d’oggi non solo non è in grado di emanare una legge anti-discriminazione, ma discrimina le minoranze sessuali quotidianamente, critica ingiustamente e trasmette odio verso le donne, sfrutta le generazioni  giovani, e costringe gli studenti universitari a sprofondare nel mondo lavorativo invece di lasciarli studiare. Con quale nome devo essere chiamata con per sentirmi a mio agio?

Qualcuno ci ha chiesto questo: ‘Ragazzi, state bene?’quando stiamo bene. Questo è quello che sto dicendo. Siamo tutti bene quando il dolore altrui non è il nostro, crescere venendo abituati a chiudere gli occhi e tappareci le orecchie al fine di proteggere la nostra vita? Come ben possiamo stare bene in un mondo dal cuore ghiacciato che ci spinge continuamente a rinunciare all’ empatia?

Non sto dicendo che tutti noi dovremmo riversarci nelle strade gettando pietre. Se questa storia di accertare se tutti noi oggi stiamo bene ci offre l’opportunità di guardare in faccia la persona accanto a noi  e chiamarle con il loro nome, penso che ne sia valsa la pena. Mentre il mondo diventa solitario, credo che, contrariamente a quello che crediamo, il modo per noi stare’bene’ si trova vicino a noi. In questo momento, per favore, chiedi alla persona che hai vicino se sta bene?”

Jonghyun ha scritto il seguente messaggio twitter a Kim Eun Ha: “Ti sto inviando questo messaggio perché non ero sicuro se stai soffrendo o ottenendo attenzioni indesiderate a causa del mio tweet. Come persona dello spettacolo, un’ altro tipo di minoranza di fronte al pubblico, mi sento perso in un mondo che non accetta le differenze. Naturalmente non è paragonabilea quello che stai passando tu. Io ti appoggio per aver affermato che diverso non significa sbagliato. Non penso che sei una persona che ha bisogno di consolazione o di altrre preoccupazioni. Tu sei così forte. Ti auguro tanta salute ed un buon fine anno”.

Kim Eun Ha ha risposto seguentemente: “Ti ringrazio molto. Non so con quali parole esprimere quello che sente il mio cuore…grazie, veramente, grazie. Sicuramente sarò più forte. E anche tu, Jonghyun-nim, fai attenzione a non prendere un raffreddore e stai al caldo per la fine dell’anno”.

CHE DIRE???? Tanta ma TANTA stima per Jonghyun

Da grandissima sostenitrice della comunità LGBT, mi sono commossa tantissimo leggendo di questa notizia. Anche in Corea la discriminazione delle minoranze sessuali è un problema grandissimo, chi è “diverso” in Corea secondo me, purtroppo, vive malissimo. La triste realtà è questa e il problema non affligge solo Corea, ma anche tanti altri paesi, Itali compresa.

Ovviamente, questi tweet hanno scatenato una marea di reazioni. C’è chi è convinto che Jonghyun sia gay dopo questa cosa, e che pretende un coming out, chi chiede l’espulsione dal gruppo perchè non condivide assolutamente queste sue idee, e chi ha apprezzato il gesto. C’è chi è semplicemnte fiero di essere un fan di una persona che, nonostante sia una celebrità, non ha paura ad esprimere la sua opinione in riguardo a questo argomento considerato tabù. Io faccio parte degli  ultimi e non posso che ringrazie Jonghyun!

Personalmente, non me ne frega una cippa se lui è gay o no. E’ un eternità che si continua a scherzare e fare battute in riguardo alla gayaggine di Yong, come lo si fa con Jaejoong e tante altre celebrità del mondo coreano. Si scherza, forse ogni tanto in modo errato ed esagerato, ma per come stanno le cose al momento, un coming out in Corea equivale ad un suicidio e comprendo benissimo che chi è gay e famoso non possa farlo. Ci si scava la fossa da solo ed avere le palle per fare questo grande passo non è da poco. Ci sono già state celebrità che hanno perso tutto dopo il coming put e si sono suicidate. Chissà quanti personaggi LGBT ci sono tra le celebrità coreane, quanti vorrebbero fare coming put ma non possono date le circostanze, quanti soffrono per questo motivo, quanti di loro devono condurre una terza vita nascosta (la prima è quella che vediamo noi fan, la seconda è quella che vedono la famiglia e le conoscenze, la terza è quella che non possono condividere con nessuno). E non parlaimo solo di celebrità, la stessa identica cosa vale anche per tutti i non famosi, gente comune e sempre e comunque così speciale.

Io vi invito a riflettere: cosa c’è di sbagliato nell’amare una persona? Non importa se uomo o donna. L’amore è una delle cose più belle di questo mondo, perchè amare è così difficile? Perchè questo disprezzo verso chi non è “normale”? Avete qualcuno intorno a voi che è LGBT? Pensate che qualcuno dei vostri cari faccia parte di una minoranza sessuale? Che fareste se vostro figlio, fratello, migliore amico si dichiarasse gay? Continueresti ad amarlo come prima o di colpo i sentimenti sempre provati si trasformano in disprezzo ed odio? Forse inizialmente vi crollerebbe addosso il mondo, ma santo cielo, stiamo parlando di tuo figlio, tuo fratello, tua sorella, tuo cugino, il tuo migliore amico, di chiunque tu voglia. Sono persone a cui vuoi bene e che non dovrebbere soffrire ad essere loro stessi davanti alle persone che amano. Non dovrebbe cambiare un bel NIENTE dai. C’è qualcuno tra di voi che lo è e non ha il coraggio di fare coming out perchè terrorizzato? Transgender? Bisessuale? Quanto state male?Quanto è difficile non poter vivere se stessi per come si è? Bella gente, siamo tutte persone e TUTTI vanno rispettati, non importa che inclinazione sessuale che si ha.  Avete mai provato ad ascoltare le loro storie? Avete mai chiesto loro come si sentono? Fatelo, vi prego, fatelo e vi assicuro che la vostra mentalità non sarà più la stessa.
Chi ha fatto questa esperienza sulla propria pelle, sa di cosa parlo. E si, anche se non vi conosco cari lettori, mostrate rispetto verso tutti quelli che con il loro essere diverso combattono giorno per giorno per avere quello che per molti è una cosa ovvia: l’amore, il rispetto, il sorriso, la gioia di vivere.

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